Query di ricerca Google: le differenze

Query di ricerca Google: le differenze

Google è sempre più un motore di ricerca estremamente evoluto, tanto che quando una persona digita una qualunque query di ricerca, questo riesce ad interpretarne il Search Intent ovvero l’intento di ricerca e di conseguenza a mostrare i risultati più pertinenti allo scopo di soddisfare al meglio un certo bisogno.

E’ giusto quindi non considerarlo più soltanto un motore di ricerca ma la definizione più corretta potrebbe essere “motore di risposta”, in quanto strumento dotato di un’intelligenza artificiale avanzata in grado di rispondere ad un’esigenza.

 

Query di ricerca Google: Come si dividono

 Le query di ricerca si dividono in 3 tipologie:

  • Informative
    Si tratta di ricerche effettuate allo scopo di ottenere informazioni specifiche su un prodotto o un servizio. Rientrano in questa categoria anche le ricerche che vengono eseguite allo scopo di ottenere informazioni per risolvere un determinato problema.
  • Commerciali
    Sono le query digitate dall’utente alla ricerca di un prodotto o di un servizio che ha intenzione di acquistare per soddisfare una sua esigenza.
  • Transazionali
    In questo caso l’utente ha già in mente ben chiaro cosa vuole acquistare e concentra la ricerca sui negozi che vendono esattamente quel prodotto e/o servizio.

Forse non ti sei mai posto il problema ma conoscere bene la differenza tra queste 3 tipologie di keywords è molto importante sopratutto se stai cercando di posizionare il tuo sito web magari attraverso una campagna di link building.

E’ infatti fondamentale, prima di scirvere un articolo, cercare di intercettare il cosiddetto Search Intent ovvero l’intento di ricerca dell’utente. In poche parole dovrai prima di tutto effettuare una ricerca su Google con la keyword che intendi posizionare ed analizzare la SERP che Google ti restituisce.

In questo modo ti renderai subito conto se la ricerca produce risultati con query di tipo informativo, commerciale oppure transazionale.

Esempi di utilizzo delle keyword

Facendo un esempio pratico analizziamo insieme la query “notebook gaming economici”. Si tratta probabilmente di una keyword commerciale poichè l’utente che la digita probabilmente è alla ricerca di informazioni generiche per l’acquisto di un notebook destinato al gioco che non abbia però un costo eccessivo.

Di conseguenza devi aspettarti che la SERP restituita dal motore di ricerca mostri e-commerce che trattano questa tipologia di prodotti. Dunque, come spiegato in precedenza, Google ha intercettato l’esigenza dell’utente nel volere acquistare un computer da gioco ed ha mostrato i risultati che ritiene più pertinenti ed in grado di soddisfare l’intento di ricerca.

Se invece provi a digitare la parola chiave “notebook gaming Asus Rog”, questa è senza dubbio di tipo transazionale in quanto l’utente ha già scelto il modello di computer portatile che intende acquistare.

Prova infine a modificare la keyword e digita “notebook gaming quale scegliere”, qui è fin troppo evidente che siamo di fronte ad una query informativa, pertanto Google andrà a soddisfare il Search Intent mostrando siti e blog dove ci sono recensioni dei vari modelli di computer per il gaming.

Adesso ti è più chiara la differenza tra le 3 tipologie di query di ricerca? Bene allora tieni sempre conto di queste preziose informazioni prima di scrivere un articolo o lanciare una nuova campagna di link building per migliorare il posizionamento organico del tuo sito web.

Sviluppo di un sito web, realizza un sito efficace

Sviluppo di un sito web, realizza un sito efficace

Sviluppo di un sito web applicando principi del neuromarketing

Un sito web è un importante strumento per qualsiasi Business, permette di veicolare informazioni sui prodotti e servizi, sul brand ed i suoi valori ma soprattutto incide sul processo di acquisto degli utenti, sia online che offline,per questo motivo lo sviluppo del Tuo sito web deve essere un argomento serio. Con l’aiuto delle scienze cognitive del cervello, possiamo applicare allo sviluppo del sito, innumerevoli informazioni per aumentare le vendite o migliorare la percezione del brand, queste tecniche sono la base del neuromarketing.

Il nostro sistema sensoriale riesce ad interpretare un’immagine ed associarla ad un significato in meno di mezzo secondo.
La comunicazione visiva arriva sempre prima di quella scritta, ragion per cui è più importante curare il design e gli elementi visivi del sito web.

Non basta sviluppare un sito web attraente per generare solo traffico, serve aumentare la user experience dell’utente, arrivando a prevedere le possibili azioni degli utenti, andando poi ad ottimizzare sia contenuti che azioni.

Gli utenti valuteranno il tuo sito web e brand, sulla base di molti fattori, elencherò 3 punti del Neuromarketing che ritengo siano attinenti ad un corretto sviluppo di un sito internet,
Questi fattori sono validi per l’ottimizzazione e lo sviluppo di un sito che serva a promuovere il tuo business a livello locale (es. sito vetrina a Prato e provincia) , sia per un E-commerce di moda, come anche altri business, che venda anche sui principali portali come Amazon o Yoox.

 

1. Fiducia

La fiducia è il risultato delle valutazioni delle nostre percezioni, nei confronti di un soggetto o situazione, tutta questa valutazione, avviene in millisecondi.

Pensa, in pochissimi secondo gli utenti valuteranno non solo il tuo sito web, ma anche il tuo Brand sulla base di un insieme di fattori come : colori, tecnologia del sito, immagini o video, insomma tutto su prime impressioni.

Questo implica che fare un buon sito internet è complesso, ci vuole il giusto studio dietro, soprattutto serve identificare uno o più target precisi di pubblico

E sulla base del target si dovrà scegliere con cura i contenuti grafici e testuali sia delle pagine del sito, che delle landing page e schede prodotti.

 

2. Sguardo e punto di Interesse

Simboli, lo sguardo di una persona nella foto e le immagini direzionali, permettono di spostare l’attenzione dell’utente nella parte che riteniamo più importante della nostra pagina web.

Gli utenti navigheranno la tua pagina ed il tuo sito in pochissimo tempo, per questo fai in modo che i contenuti essenziali siano ben visibili e che portino all’evidenza di una “call to action”, per riuscire nell’intento, inserisci un elemento che punti verso quella direzione, o utilizza un colore che inviti ad agire, come rosso o arancione.

Altro elemento da tener conto è la lettura ad F, siamo abituati a leggere da sinistra verso destra, almeno per noi occidentali, questo implica che le informazioni più importanti devono essere posizionati a sinistra.

 

3. Neuroni a specchio

Sono un tipo di neuroni, che si attivano osservando l’azione eseguita da un altro soggetto, la particolarità di questi neuroni è l’associare un “evento percepito” (es. entrare per la prima volta in un e-commerce di scarpe da ginnastica) in una serie di emozioni in base alle tue esperienze e conoscenze pregresse, personali o raccontate.

Per sfruttare a proprio vantaggio questi neuroni, si può generare una situazione ad alto contenuto di ansia/insicurezza per poi proporre il proprio servizio/prodotto come soluzione a quella particolare situazione.

Keyword a Coda Lunga tutto quello che c’è da sapere

Keyword a Coda Lunga tutto quello che c’è da sapere

Chi non si è mai imbattuto in una Keyword a Coda Lunga?

Tutti i professionisti del settore digital conoscono perfettamente il significato di “long tail keyword” o “parole chiave a coda lunga”. Pochi invece sanno che è in corso da anni, un vero e proprio dibattito sul suo significato.

Molti credono che le parole chiave a coda lunga significhino solo keyword che contengono molte parole, esempio: “cantuccio” e “cantuccio di Prato con vinsanto”, in questo esempio l’ultima è considerata la long tail. Tuttavia, la lunghezza della parola chiave non è necessariamente quella a cui ci riferiamo quando diciamo “a coda lunga”.

In realtà, le long tail keyword devono essere specifiche. Le parole chiave a coda lunga sono così specifiche perché il volume di ricerca tende ad essere molto inferiore, si può dire quindi che possono essere keyword di nicchia”. Sono proprio queste le keyword che possono rappresentare un’opportunità seo, in quanto sono meno competitive per via del basso volume di ricerca, ma con adeguati contenuti si può ottenere traffico molto più specifico, qualificato.

Le persone che cercano in modo così specifico, sono di solito nella parte più bassa del funnel e quindi più propensi da convertire, secondo la statistica di ahrefs più del 60% di tutta la domanda di ricerca è dato dallo 0,16% delle keyword più popolari.

 

Come trovare le keyword long tail da classificare?

Un primo step da fare è quello dell’analisi on-line dei luoghi e delle ricerche fatte dai potenziali clienti analizzando il target ed il metodo di relazione con un marchio. Queste informazioni possono essere trovate su : Forum, Blog, le Pagine dei Social Network o eventuali gruppi.

Sviluppare una strategia di contenuti L’idea migliore per un’ottimizzazione onsite, secondo il mio punto di vista è una singola pagina che può essere classificata per diversi termini. Grazie all’inserimento di vari H2 ed H3 e delle FAQ, inserite nella pagina, o altre idee di content marketing, sarà tutto ciò che dobbiamo fare per indicizzare più termini simili tra loro. Dall’analisi di una sola Long Tail Keyword si può trovare innumerevoli altre keyword, abbastanza simili tra loro che possono essere inserite in un Post, leggermente più ampio.

Ottimizzare le immagini per il web in ottica SEO

Ottimizzare le immagini per il web in ottica SEO

In una strategia di posizionamento, ottimizzare le immagini può essere importante per un buon risultato sui motori di ricerca. Vediamo come e perché è doveroso impostare al meglio questi parametri.

Perché ottimizzare le immagini per il web in ottica SEO?

Le immagini possono faranno la loro parte nel posizionamento del tuo sito web su Google, Per questo è essenziale settare al meglio i parametri utili ai motori di ricerca in particolar modo agli spider di Google, per riconoscere le tue immagini ed indicizzarle.

Ecco alcuni parametri da considerare per posizionare al meglio le immagini :

  1. Peso e dimensione delle immagini
    Ogni immagine o video inserito nelle pagine del vostro sito, ha un peso, può appesantire in modo eccessivo l’intero caricamento del sito web, se questo accade sicuramente sarete “penalizzati” nei risultati delle serp di Google, rispetto ad un vostro competitor (in ottica seo, quindi di posizionamento delle keyword), inoltre un sito troppo lento, rischia un alto tasso di abbandono dell’utente.
    Per ottimizzare i file multimediali, spesso nei siti su WordPress vengono utilizzati plugin come “Image Optimizer”, una tecnica che non ci sentiamo di consigliare a tutti, perché spesso e volentieri i plugin semplificano un’operazione manuale o tecnica di un professionista ma possono rallentare il vostro sito oppure il caricamento del codice in modo esponenziale.
    Ci sentiamo invece di consigliarvi piccole tips per ottimizzare i file, in primis un programma come Photoshop, spesso basta cambiare la risoluzione della foto, inserendo il DPI 72, lo stesso vale per le dimensioni, molte immagini sono sovradimensionate, ecco uno standard di dimensioni:
    Di norma i banner, le immagini a tutto schermo e le slide sono intorno ai 1920X1080px
    Le immagini nel sito, come prodotti sono intorno ai 500px
    Le icone non più di 250px

Come vedi modificare le dimensioni di una foto è davvero semplice. Se non sei pratico con i programmi di grafica come Photoshop o Gimp non ti preoccupare c’è un altro metodo che puoi utilizzare per ridurre il peso delle foto. Per comprimere immagini puoi affidarti a vari servizi che si occupano di ottimizzare foto online. Sono gratuiti e di facile utilizzo, ti segnaliamo ad esempio Compressjpeg, uno dei più semplici ed intuitivi che può certamente fare al caso tuo.

Altro aspetto importante è controllare la velocità del sito, per questo vi consigliamo GtMetrix, uno strumento gratuito ed eccezionale, che vi analizzerà il sito web, dandovi i consigli sulle ottimizzazioni da fare, sia lato immagini, sia lato codice.

2. Il titolo dell’immagine
Dovresti usare un nome specifico e descrittivo.
Evita di salvare l’immagine con un numero o con nomi inutili per esempio :”banner di prova 1” o ”DCM002.png”, scegliete invece le parole chiave che gli utenti digiteranno nella ricerca per trovare quella specifica immagine.
In questo modo aiuterai il motore di ricerca a comprendere l’argomento, migliore sarà la comprensione e la pertinenza, migliore sarà anche il posizionamento del sito.

3. Il testo alternativo
Il testo alternativo (alt text) è la stringa di testo HTML che Google considera per leggere l’immagine, viene usato soprattutto dall’algoritmo del motore di ricerca per decifrare e catalogare l’immagine, proponendola successivamente agli utenti che hanno effettuato ricerche per immagini; inoltre è essenziale alle persone ipovedenti per comprendere il contenuto dell’immagine.
Rimane dunque un punto fondamentale permettere a Google di catalogare le nostre immagini in modo più pertinente possibile rispetto al loro contenuto, in questo modo avremo un posizionamento migliore.

Il testo alternativo non sarà visibile sulla pagina, ma comparirà al posto dell’immagine, nella fase di caricamento.

 

Il modo migliore per ottimizzare le immagini

1. Settare i parametri più importanti
• Usare nomi di file descrittivi o che includano keyword principali
• Scrivere un testo alternativo descrittivo

2. Alleggerire il sito
• Comprimere i contenuti multimediali
• Ridurre le

3. Usare immagini pertinenti
• All’argomento della pagina web
• Contestualizzate
• Originali, non copiate da altri siti

Sembra più facile a dirsi che a farsi? Chiedici una mano per analizzare il tuo sito web.

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Cerchi qualcuno che con la SEO ci sappia fare davvero?

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Google Core Update Gennaio 2020

Google Core Update Gennaio 2020

Google ogni giorno effettua vari aggiornamenti al proprio algoritmo di ricerca al fine di migliorare la pertinenza dei risultati di ricerca. Si tratta di piccoli interventi che il più delle volte non hanno nessun impatto nel posizionamento organico di un sito internet.

Durante l’anno però, almeno un paio di volte, Big G lancia degli aggiornamenti algoritmici più sostanziosi che spesso invece hanno degli effetti molto più importanti ed evidenti.

Google Core Update Gennaio 2020

Il 13 Gennaio 2020 alle 17:01, ora Californiana che corrisponde alle 17:01 in Italia, Google tramite il suo profilo Twitter ha annunciato il lancio di un nuovo aggiornamento del suo algoritmo e dopo qualche ora questo era già attivo nei loro Datacenter.

Come già successo in passato l’azienda non ha fornito nessun dettaglio in merito ma si è limitata ad invitare i Webmaster a continuare a seguire le linee guide indicate in passato.

 

Le prime reazioni nelle SERP

L’osservatorio di SEOZoom in Italia ha registrato soltanto delle piccole variazioni di posizionamento, un’attività quindi normale quando ci troviamo di fronte ad un Google SEO Update.

Nelle SERP di Google UK invece la situazione che si è venuta a creare è ben diversa. In Inghilterra infatti si sono registrate oscilazioni molto più consistenti che hanno portato a sbalzi e cambiamenti di posizioni anche piuttosto importanti nei risultati di ricerca.

 

Gli aggiornamenti algoritmici precedenti

Prima di questo, Google aveva rilasciato altri 2 update nei mesi scorsi. A Settembre 2019 il Core Google è passato quasi inosservato poichè non ha comportato grandi cambiamenti come invece era lecito aspettarsi. Per quanto riguarda il posizionamento locale invece, Google a Novembre 2019 ha rilasciato un aggiornamento specifico che ha migliorato questa tipologia di ricerche.

 

Cosa fare quando c’è un update dell’algoritmo?

La risposta è piuttosto semplice e diretta… niente!
Quando viene rilasciato un Google Update è normale che il tuo sito web possa migliorare o peggiorare il proprio posizionamento su Google. Quello che devi fare è cercare di conoscere quando Big G effettua questi aggiornamenti in modo da poter analizzare la situazione. Potrai cosi capire se il cambiamento di posizioni è dovuto all’update oppure se questo dipende da modifiche effettuate sul sito.

 

L’impatto del Google Core Update nei Quality Raters

I Quality Raters sono individui incaricati di verificare la qualità e l’attendibilità di un sito web e segnalarlo a Google. Queste persone, nell’analizzare la situazione di un qualunque sito internet, devono sempre tener conto di alcune linee guide. Queste vengono riviste e modificate periodicamente e sono consultabili direttamente a questo indirizzo:

Linee Guida Quality Raters

Come già accaduto per i precedenti, anche il January 2020 Core Update rispetta le linee guida per i Quality Raters. Per ciò, in caso tu stia realizzando un nuovo sito web o stai progettando una strategia di posizionamento, ti invito a leggere bene le oltre 160 pagine che compongono il documento relativo alle linee guida indicate da Google.

Ranking Google sito: I 5 fattori più importanti

Ranking Google sito: I 5 fattori più importanti

Il lavoro di posizionamento di un sito internet è diventato col tempo sempre più complesso. Sono infatti oltre 200 i parametri che Google prende in esame per determinare il posizionamento di un sito web, inoltre bisogna sempre tenere in considerazione che:

-Nessuno conosce esattamente quali sono i fattori ed i segnali che determinano il posizionamento
-Non si conosce il peso reale che ogni singolo fattore può avere
-L’algoritmo di Google è in continuo aggiornamento. Si stima che ogni anno siano oltre 600 gli aggiornamenti lanciati.

Ranking Google Sito: Posizionare sito internet

Esistono poi 2 macrocategorie che chi lavora nell’ambito del posizionamento organico SEO deve sempre avere ben chiare: i fattori SEO on-Page e quelli Off-Page.

Fattori SEO On-Page

Con questo termine si intendono tutti quei parametri interni che costituiscono la struttura stessa del sito web. Google, scansionando il contenuto con i suoi spider, va a cercare all’interno del codice HTML della pagina vari parametri che ne definiscono meglio la natura. Si parla di “Meta Tag“, ossia metadati che vengono interpretati dai browser e forniscono informazioni specifiche sul contenuto della pagina. Tra i principali che devono essere sempre presenti all’interno di qualunque pagina web ci sono i tag: Title e Description. Il primo è il titolo della pagina ed è il più importante fattore di ranking on-page, l’altro ne definisce meglio le caratteristiche e deve essere scritto in modo da invogliare l’utente a cliccare sul link.

Fattori SEO Of-Page

Tutti quei parametri che non possono essere influenzati dal webmaster poichè provengono da fonti esterne al nostro sito web, si definiscono fattori Off-Page. Tra le principali strategie utilizzate c’è sicuramente la Link Building, ossia quella tecnica che permette di ricevere più link in ingresso verso un sito internet.

Come posizionarsi su Google? Ecco cosa devi sapere

Andiamo adesso ad analizzare insieme quali sono i 5 fattori più importanti che Google tiene in considerazione per posizionare un sito web.

  1. Struttura della pagina web
    Creare una pagina che sia quanto più possibile “Google friendly“, è a mio avviso il parametro più importante. Ogni pagina oltre ai già citati Tag Title e Tag Description, deve avere un contenuto coerente con le aspettative del navigatore. Strutturare al meglio questi 2 parametri è quindi fondamentale per far si che chi arriva sulla pagina si trovi davanti tutte le informazioni che si aspetta. La pagina va strutturata con l’utilizzo dei Tag Testuali (H1, H2, H3, P, ecc..), che oltre a dare un aspetto visivo più ordinato, definiscono meglio le varie sezioni. Ogni pagina deve contenere soltanto un Tag H1 (che deve coincidere con il titolo), ed un Tag H2. Il testo, va suddiviso opportunamente in paragrafi e devono inoltre essere presenti anche dei Tag H3 per definirne meglio le varie tematiche trattate al suo interno. Non bisogna inoltre mai dimenticare il celeberrimo motto “Content is King” di Bill Gates, ovvero il contenuto è sovrano che sta ad indicare l’importanza del contenuto rispetto alle aspettative di chi legge.
  2. Qualità dei link ingresso
    Avere link in ingresso è fondamentale per riuscire a posizionare il proprio sito internet. Bada bene però ho scritto volutamente “Qualità” e non “Quantità” di link; questo è un aspetto fondamentale in qualunque strategia di posizionamento SEO. Avere molti link in ingresso da siti non rilevanti o pertinenti al proprio settore può anche portare a penalizzazioni; meglio quindi pochi link da siti “importanti” che molti link da siti di scarsa qualità. Una campagna di link building ben fatta deve quindi tener conto della qualità e dell’autorevolezza dei siti che linkano il nostro. Per determinarne l’efficacia vanno verificati parametri come il DOMAIN AUTHORITY (DA) ed il PAGE AUTHORITY (PA) che indicano rispettivamente l’autorità del dominio e quella della pagina nella quale si trova il link che ci sta linkando. Questi 2 parametri sono facilmente individuabili in rete tramite l’utilizzo di software specifici per chi fa SEO come ad esempio MOZ SITE EXPLORER, ma ce ne sono molti altri.
  3. Usabilità ed User Experience
    Altri 2 fattori molto importanti dei quali bisogna tener conto quando si progetta un nuovo sito internet sono l’usabilità e la User Experience. Si tratta di 2  caratteristiche imprescindibili che spesso però tendono ad essere trascurate da molti Webmaster. Per usabilità di un sito web si intende la facilità con cui una pagina può essere navigata e l’efficacia che questa offre nel raggiungere le informazioni di cui abbiamo bisogno. La User Experience invece rappresenta l’insieme delle sensazioni e delle emozioni che una pagina web suscita nel navigatore. Il layout grafico, l’accessibilità, i testi, le immagini e la velocità di caricamento, sono caratteristiche che contribuiscono a migliorare il posizionamento di un sito sui motori di ricerca. Ogni moderno sito web deve essere “Responsive“, ossia il layout grafico, testi ed immagini devono adattarsi al meglio in base al dispositivo con il quale viene navigato (pc, notebook, tablet, smartphone). Inoltre dotare il proprio sito web di un protocollo sicuro SSL è di fondamentale importanza per donare maggiore tranquillità a chi naviga il sito ed è anche questo un parametro che migliora il posizionamento.
  4. Trust ed anzianità del dominio
    Come nella vita anche e soprattutto online avere una buona reputazione è di fondamentale importanza per raggiungere certi obbiettivi. Un dominio con una certa anzianità si porta con sé anche una propria storicità e reputazione. Google considera il fattore “Trust” come uno dei più rilevanti e questo contribuisce in maniera importante nella generazione delle Serp. Fate quindi sempre attenzione ai feedback che ricevete in rete dagli utenti, ai commenti sui Social Network, sui blog o sui forum e tutte le citazioni che in qualche modo citano voi stessi o il vostro sito internet.
  5. Social Signal SEO
    Anche se non in maniera diretta è ormai cosa nota che i “Social Sign” ovvero i segnali che arrivano dai Social Network, siano anche loro un’importante fattore nell’ambito del processo di posizionamento. Google infatti prende nota ogni volta che il nostro sito viene menzionato oppure un utente lascia un commento, una reazione oppure commenta un post. Ancora però non è chiaro quanto “forte” sia il ruolo che i segnali sociali hanno nell’ambito del posizionamento organico. Una cosa però è certa ovvero che Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest e gli altri Social Network fanno ormai parte della vita di tutti i giorni, pertanto è ovvio che questi influenzino in qualche modo la visibilità di un sito su Google.

Ranking sito web: Conoscere posizione sito in Google

Google offre degli strumenti gratuiti che ti possono aiutare a conoscere e migliorare l’attuale posizionamento del tuo sito web per una determinata parola chiave. Il più importante è senza dubbio la Google Search Console, ma non è l’unico. Esistono poi anche software a pagamento che offrono funzionalità avanzate; tra i principali ti segnalo Seozoom (che uso personalmente nella mia agenzia), SemRush e Majestic.

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