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Cosa è successo sui social e nel web nel mese di marzo con l’arrivo della primavera? La guerra in Ucraina non sembra arrestarsi e in un mondo così tecnologico e costantemente connesso i social hanno un ruolo fondamentale sia come mezzi di informazione sia per una vera e propria propaganda di guerra.

La piattaforma TikTok continua a crescere e ha introdotto la possibilità per gli artisti di farsi conoscere in modo gratuito tramite SoundOn, il nuovo servizio ancora disponibile solo per pochi paesi.

Tra le notizie più rilevanti di questo mese troviamo anche Netflix e la sua predisposizione al gaming sempre più preponderante attraverso l’acquisizione di Next Games.

Infine, Tinder ha fatto un piccolo ma grande passo contro la violenza di genere grazie alla sua originale collaborazione con Garbo.

Ma andiamo ad approfondire meglio punto per punto.

Russia vs Ucraina: la guerra combattuta anche sui social

Quando tutto è iniziato sembrava irreale, un film dell’orrore da cui voler scappare, invece nel 2022 siamo di fronte a questo terribile scenario. Per la prima volta nella storia, la guerra non si combatte solo nelle città ma anche sui social media: basti pensare all’esclusione di più di 80 milioni di utenti risiedenti in Russia da Instagram e Facebook. Una vera e propria censura che Putin ha messo in atto in tutto il paese per non far circolare nel suo territorio le notizie della guerra. Non sono mancate le lacrime soprattutto di coloro che con i social ci lavorano, come gli influencer, molti dei quali nelle prime fasi conflitto, compresa la situazione, si sono schierati a favore della libertà individuale.

Recentemente molte piattaforme social hanno impedito l’utilizzo delle ads al Cremlino e hanno bloccato le informazioni e i contenuti provenienti da server statali russi per oscurare ogni forma di propaganda da parte di Putin e i suoi seguaci.

Anche gli altri social hanno preso direzioni simili: Youtube è andato dietro a Meta oscurando ogni forma di diffusione delle informazioni da parte del governo russo, Twitch e Onlyfans non consentono più il pagamento verso account russi.

Telegram sembra essere l’unica importante fonte di notizie che consente ai russi di sfuggire alla censura seppur popolata anch’essa da propaganda e disinformazione.

TikTok permette di monitorare e conoscere gli avvenimenti del conflitto tra Russia e Ucraina grazie ai video pubblicati da coloro che abitano al confine con quest’ultima; anche giornalisti e reporter utilizzano questi materiali per ricostruire i fatti sulla guerra data le innumerevoli fake news che circolano in rete e sui social.

Infine, Twitter per contrastare questo fenomeno ha messo in atto una vera e propria campagna per contrastare le fake news sulla guerra rimuovendo circa 50mila post e oltre 75mila account. In questo modo la piattaforma ha eliminato circa il 30% di contenuti fake tra raccolte fondi false e video non attuali o non reali diventati virali.

Zelensky: una strategia social efficace

Il conflitto avviene anche sui social e un abile comunicatore che sfrutta questi mezzi al meglio è sicuramente Zelensky, presidente ucraino. Fin dall’inizio del conflitto ha adottato una buona strategia mostrandosi vicino al suo popolo sotto attacco. La chiave della comunicazione di Zelensky è la tempestività con cui dà le notizie, in ogni momento di incertezza si mostra ai suoi cittadini aggiornandoli sui fatti e facendosi vedere al loro fianco in ogni momento.

Nei video che il presidente ucraino posta sui social appare in maglietta, spesso color verde militare, e felpa proprio per trasmettere un’immedesimazione con i militari e con tutto il suo popolo. La drammaticità della situazione è messa molto in risalto dal cambio di abbigliamento rispetto a pochi giorni prima del conflitto sempre in giacca e cravatta.

La differenza di comunicazione di Zelensky e Putin è notevole: i video di quest’ultimo sono distaccati e freddi, come per mostrarsi al di sopra del suo popolo. I due sembrano quasi essere di due epoche comunicative diverse, anzi lo sono.

SoundOn: TikTok come trampolino di lancio per gli artisti emergenti

Nell’ultimo aggiornamento TikTok ha lanciato SoundOn, la sua nuova piattaforma di distribuzione musicale, un servizio che offre ai giovani talenti musicali la possibilità di emergere e farsi conoscere da un pubblico più o meno vasto. La novità al momento è disponibile solo in alcuni paesi ma presto dovrebbe arrivare anche in Europa.

L’obiettivo della piattaforma è quello di dare supporto ai nuovi artisti offrendo loro la possibilità di farsi conoscere.

Il funzionamento del servizio sembra piuttosto semplice: ogni artista potrà caricare gratuitamente le proprie canzoni su SoundOn e guadagnare grazie alle royalty ottenute. Per il primo anno di iscrizione alla piattaforma TikTok concede il 100% del guadagno ai giovani talenti, dal secondo anno il guadagno scende al 90% delle royalty, un tasso comunque sempre molto alto.

Una volta caricati i propri brani musicali su SoundOn, è possibile monitorare il loro andamento direttamente dall’app tramite strumenti di promozione e insight e usufruire del servizio di consulenza dai membri del team della piattaforma.

Questo servizio offre ai giovani talenti la possibilità di ricevere milioni e milioni di views grazie agli innumerevoli utenti già presenti su TikTok.

In questa nuova piattaforma i brani caricati verranno distribuiti anche nei principali siti di streaming musicale come Spotify e Apple Music per un ulteriore copertura mediatica. E tu sei appassionato di musica e il tuo sogno è quello di fare conoscere le tue canzone a più persone possibili? Questa è l’app che fa per te!

Netflix fa un passo avanti nel gaming: acquistata Next Games

Negli ultimi anni il gaming ha avuto un vero e proprio boom soprattutto tra le nuove generazioni, per questo motivo da un po’ di tempo Netflix sta cercando di ampliare il suo repertorio anche ai videogiochi. Questa tendenza è emersa la scorsa estate quando la società ha assunto Mike Verdu, al tempo designer di videogiochi e attualmente vicepresidente di Netflix e responsabile del reparto gaming.

Oltre alla continua avanzata del gaming in tutto il mondo la scelta di Netflix deriva anche dall’elevato numero di competitor all’interno delle piattaforme streaming come Amazon Prime Video, Infinity, Disney Plus, ecc. Questa novità è un modo per far sì che la piattaforma più famosa del settore si mantenga sempre un passo avanti alle altre: questa volta lo ha fatto acquistando Next Games, sviluppatore di giochi soprattutto per mobile, per 65 milioni di euro.

Per chi possiede già un account Netflix non sarà difficile fruire dei videogiochi al suo interno in quanto al momento il servizio rimane incluso nel normale abbonamento mensile degli utenti senza nessun costo aggiuntivo. Next Games è famoso per aver realizzato grandi progetti nell’ambito dei videogiochi tra cui alcuni basati su Stranger Things e The Walking Dead.

All’interno del catalogo di Netflix al momento sono fruibili soltanto 14 videogiochi ma, come ha affermato Mike Verdu, il team della piattaforma sarà in grado “di creare un portafoglio di giochi a livello mondiale” grazie alla collaborazione con Next Games.

Per gli appassionati del settore questa è sicuramente una vera e propria rivoluzione. Non ci resta che attendere i nuovi contenuti per scoprire nel dettaglio questa novità!

Tinder e la lotta contro gli abusi sessuali

Recentemente Tinder ha introdotto una nuova funzione nell’app: la possibilità di controllare la fedina penale dei potenziali patner per evitare di trovarsi in situazioni spiacevoli o pericolose. Questa funzionalità è disponibile al momento solo negli Stati Uniti ed è possibile grazie ad una patnership con Garbo, organizzazione senza scopo di lucro operante contro la volenza di genere.

L’ente si occupa di raccogliere dati riguardanti il rapporto dei cittadini con la giustizia: arresti, abusi, crimini, denunce, tutto ciò per prevenire altri reati di natura sessuale e non.

Questo controllo è possibile direttamente dalla piattaforma di Tinder andando sulla pagina del “match” che si intende contattare. Cliccando sull’icona di Garbo è possibile controllare la fedina pedinale del potenziale patner e segnalarla sull’app in caso di precedenti pericolosi.

Ma qual è il “problema” in tutto questo? La funzionalità non è gratuita infatti dalla terza indagine in poi il costo è di 2,50 dollari l’una più i costi di commissione. Questo è sicuramente un limite enorme per la tutela dei reati infatti può succedere che dopo le due indagini gratuite gli utenti non sfruttino più questa funzione per evitare di spendere soldi e si mettano quindi in situazioni poco piacevoli.

L’altro punto critico è che molti abusi spesso non vengono dichiarati e denunciati alle autorità competenti per paura o vergogna quindi non sempre le informazioni individuate su Garbo risultano veritiere.

Quello che è certo però è che Tinder ha fatto un piccolo ma grande passo per tutelare e prevenire reati sessuali sperando che questo sia solo l’inizio per questa e le altre piattaforme social.

Per concludere…

Le novità nel mondo dei social non si fermano mai, se vuoi rimanere aggiornato su questo mondo in continuo cambiamento continua a seguire i nostri articoli!

Se, invece, hai bisogno di sviluppare una strategia ad hoc per farti strada in questo mondo online sempre più complesso affidati alla nostra agenzia, CHIAMACI e ti aspettiamo per un caffè!

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